Con oltre 32 milioni di abitanti, il Mozambico è uno dei paesi più poveri al mondo, con un’aspettativa di vita di 59,3 anni e indicatori sanitari critici: solo 8 medici ogni 100.000 abitanti, tassi di mortalità materna e infantile elevati e insufficienza o malagestione delle risorse allocate.
“DREAM: Protezione per la popolazione vulnerabile di Beira” — realizzato grazie al sostegno dei fondi 8×1000 della Soka Gakkai e ora giunto alla sua quarta annualità — ha come obiettivo generale quello di assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età in Mozambico, contribuendo agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Nel corso degli anni, il progetto si è evoluto seguendo i nuovi bisogni della popolazione del Paese. Con questa nuova annualità (2025), mira ad aumentare l’accesso della popolazione vulnerabile delle città di Beira e Manga a servizi sanitari di qualità.
Nello specifico vengono implementati i servizi dei due centri DREAM della provincia di Sofala, il Polivalente di Beira che include il Centro Nutrizionale per bambini e bambine, e il centro di Manga Chingussura, raggiungendo un totale di 12.700 persone.
In 12 mesi saranno attivi un servizio sanitario integrato, gratuito e di qualità, insieme a servizi sanitari gratuiti per lo screening del cancro della cervice uterina, per la protezione dei bambini e delle bambine e l’assistenza nutrizionale, e per la presa in carico delle persone con HIV.
Il progetto negli anni
Nel 2024 il progetto ha portato a termine l’integrazione dei servizi per l’HIV con i servizi sanitari dedicati alle malattie croniche non trasmissibili (NCDs), con specifico riguardo all’HPV, erogando servizi gratuiti e di qualità presso due centri DREAM della provincia di Sofala; inoltre, sono stati migliorati i servizi per la salute della donna e il sostegno nutrizionale dedicato a famiglie in condizioni di vulnerabilità, raggiungendo in totale circa 12.000 beneficiari.
Nel 2022, l’iniziativa ha raggiunto 7.000 beneficiari, appartenenti alle seguenti categorie vulnerabili: persone con diabete e ipertensione, con HIV e HIV/TB, donne in gravidanza, bambini orfani, anziani, sfollati, persone in condizione di povertà e malnutrite, minori affetti da epilessia.
Inoltre, il progetto ha potenziato il supporto nutrizionale per 900 minori a rischio malnutrizione, offrendo loro una dieta sana ed equilibrata per cinque giorni a settimana e utilizzando il Centro nutrizionale come centro di aggregazione sociale per attività didattico-ricreative e come centro di formazione per l’educazione nutrizionale dei genitori.
Nel 2021, oltre alle patologie già menzionate, il progetto si è fatto carico di rispondere all’emergenza da Covid-19, sensibilizzando 11.431 persone sulle pratiche di prevenzione e formando 203 unità di staff sanitario e sociosanitario in 9 diversi corsi di formazione e training on the job.