In Italia ogni anno si registrano circa 21.000 episodi di omolesbobitransfobia denunciati al servizio Gay Help Line 800 713 713. Tra questi, circa 300-400 giovani vivono situazioni di maltrattamenti familiari gravi.
Per dare una risposta concreta, il progetto offre un supporto integrato alle vittime LGBT+ di violenza familiare, e prevede la presa in carico personalizzata con un piano di uscita dalla situazione discriminatoria, che in alcuni casi parte dalla mediazione familiare, mentre nei casi più gravi coinvolge le forze dell’ordine tramite O.S.C.A.D. o i servizi sociali per i minori.
Laddove possibile, i minori dai 16 anni e i maggiorenni vengono accolti presso le strutture Refuge LGBT+ e Refuge CoHousing LGBT+, che ogni anno ospitano circa 10-15 persone, mentre per gli altri utenti vengono individuate soluzioni alternative.
Tutti ricevono supporto legale, psicologico, medico e di counseling, oltre a mediazioni nei diversi contesti di vita. L’accompagnamento prosegue fino al raggiungimento dell’autonomia e continua anche dopo l’uscita dalle strutture o la conclusione delle consulenze.
Nel 2024 il progetto ha sostenuto l’apertura del REFUGE LGBT+ CoHousing in una struttura confiscata alle mafie; grazie a questo ulteriore spazio, sono stati attivati 3 posti per utenti che hanno già concluso un primo percorso in Refuge o in strutture analoghe e che siano in grado di fare un percorso di semiautonomia.