“Comunità di pratica blu” si ispira al termine koinótes, usato dal nuovo ambientalismo per indicare un tessuto di connessione completa e interdipendente tra tutte le forme di vita animate e inanimate presenti sul pianeta Terra. Su questa base si immagina un nuovo equilibrio possibile, capace di superare l’attuale paradigma dell’antropocene.
Il progetto promuove un ambientalismo umanitario, organico e politico, orientato all’armonia tra specie e alla costruzione di modelli di convivenza più equilibrati, con la partecipazione attiva delle comunità locali.
Grazie alla collaborazione tra donne della pesca, amministratori locali, scuole, giovani, ricercatori, artiste e artisti impegnati sui temi ambientali, il progetto si articola in tre azioni principali:
- Promozione di attività educative su tematiche ambientali come l’oceanizzazione del Mediterraneo, le energie rinnovabili marine, la gestione delle plastiche disperse, le rotte migratorie della fauna ittica e la coesistenza tra specie, attraverso strumenti artistici e scientifici.
- Attivazione di tavoli di confronto con le donne che lavorano nella pesca, custodi di saperi legati alla piccola pesca e all’acquacoltura sostenibile.
- Coinvolgimento di soggetti istituzionali, culturali ed economici in percorsi di partecipazione condivisa per la gestione delle plastiche lungo la costa e nel mare.