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diritti umani

Community Matching e Cliniche Legali per l’Apolidia

Realizzato da UNHCR
dal 2021
In corso
Italia
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  • Palermo
  • Parma
  • Ravenna
  • Roma
  • Torino

Obiettivi

  1. Promuovere comunità locali inclusive basate su diversità, solidarietà e scambi tra cittadini italiani e rifugiati;
  2. Sviluppare e diffondere un modello di Community Matching tramite toolkit metodologici, advocacy e formazione di operatori e istituzioni;
  3. Garantire accesso a rappresentanza legale qualificata per persone apolidi, supportandone il riconoscimento dello status e l’integrazione sociale;
  4. Formare studenti e operatori legali sulla tutela degli apolidi e sulle procedure esistenti nel contesto italiano per fornire un supporto legale adeguato.

Impatto

Il progetto si propone di rafforzare l’inclusione di 3425 persone rifugiate e apolidi in Italia attraverso 2 programmi:

  • il Community Matching (CM) che ha dimostrato un impatto significativo nella promozione dell’inclusione sociale e nella costruzione di comunità più coese;
  • le Cliniche Legali per l’Apolidia che, in collaborazione con una rete di università italiane, forniscono assistenza legale a persone apolidi e formano nuovi professionisti legali specializzati.

Questi programmi non solo rispondono alle esigenze immediate dei rifugiati e degli apolidi, ma pongono le basi per una coesione sociale duratura, coinvolgendo attivamente le comunità locali e le istituzioni italiane.

Progetto

Il progetto mira a rafforzare l’inclusione delle persone rifugiate in Italia – consolidando il lavoro realizzato a partire dal 2021 attraverso il contributo dell’ 8×1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai – estendendo l’intervento alle persone apolidi.

L’iniziativa si articola in due programmi:

  • il Community Matching che promuove l’integrazione e la coesione sociale abbinando persone rifugiate, titolari di protezione temporanea e richiedenti asilo, a volontari locali. Attraverso relazioni basate su fiducia e sostegno reciproco, i rifugiati ricevono supporto per l’accesso a soluzioni abitative e lavorative, la conoscenza del territorio, della lingua e della cultura del Paese ospitante.
  • Le Cliniche Legali per l’Apolidia che offrono, in collaborazione con una rete di università italiane, assistenza legale a persone apolidi garantendo loro l’accesso alle procedure di determinazione dello status e formando nuovi professionisti legali specializzati nel settore rafforzando le competenze legali degli studenti.

Il progetto negli anni

I programmi di community-matching, avviati in tutta Europa a partire dal 2015, sono stati documentati come una buona pratica per un’efficace integrazione dei rifugiati.

La prima sperimentazione italiana risale al 2021, resa possibile grazie al progetto “Spazi Comuni” – finanziato fin dal suo avvio attraverso i fondi 8×1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai – che viene attuato in diversi comuni italiani con l’obiettivo di coinvolgere 50 rifugiati entro la fine dell’anno e 90 nella prima metà del 2022.

Nel 2022 viene avviato il progetto “Spazi Comuni per l’Ucraina” che coinvolge 5 comuni italiani e si propone di migliorare le prospettive di inclusione dei rifugiati ucraini.

Come firmare
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