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ambiente

Ecosistema DUNA

Realizzato da Legambiente Festambiente APS
dal 2024
In corso
Italia
  • Capalbio
  • Castiglione della Pescaia
  • Follonica
  • Grosseto
  • Orbetello
  • Scarlino

Obiettivi

  1. Salvaguardia e consolidamento della Duna e della Pineta al fine di mitigare il rischio di erosione costiera, ingressione del cuneo salino e mantenimento di alti valori di biodiversità;
  2. Valorizzazione della Duna attraverso azioni specifiche di coinvolgimento del pubblico ed in particolare degli studenti, dei turisti e degli operatori turistici;
  3. Riconoscimento del ruolo strategico delle dune costiere come “bacino di biodiversità” e risorse chiave per affrontare e mitigare gli effetti del cambiamento climatico.

Impatto

Il progetto coinvolge:

  • 7 Comuni e 10 enti/associazioni per stimolare una gestione integrata della costa;
  • almeno 200 studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado in attività formative ed esperienze sperimentali nelle aree dunali;
  • 100 stabilimenti balneari destinatari di azioni di sensibilizzazione sulle buone pratiche di gestione ecosostenibile degli ecosistemi costieri e dunali;
  • almeno 1000 cittadini attraverso eventi, laboratori e iniziative pubbliche.

L’iniziativa unisce interventi di riqualificazione e ripristino – quali la piantumazione di essenze vegetali autoctone – ad azioni di formazione e sensibilizzazione attraverso percorsi formativi, attività di citizen sciences sul litorale, laboratori didattici e attività di comunicazione.

Progetto

Le spiagge e le dune sabbiose costiere, spesso associate a zone umide retrodunali, rappresentano alcuni degli ecosistemi più vulnerabili e minacciati a livello mondiale. Nonostante la loro struttura dinamica e l’elevata resilienza, risultano particolarmente fragili a causa della frammentazione, dell’estensione limitata e dell’intensa pressione antropica.

Anche le fasce dunali della provincia di Grosseto risentono di queste criticità: in diversi tratti si osservano fenomeni di erosione costiera e impatti derivanti dalle attività umane.

Il sistema dunale riveste un ruolo centrale sia dal punto di vista ambientale sia per le ricadute socio-economiche legate al turismo. Il progetto non prevede la chiusura di questi spazi, ma punta alla loro valorizzazione, promuovendo un turismo consapevole e rispettoso dell’ambiente.

Le specie vegetali che popolano la fascia dunale ne costituiscono l’impalcatura naturale. La loro assenza comprometterebbe la stabilità dell’intero sistema, con effetti negativi sulla vegetazione retrostante e sull’arenile.

Per conciliare la tutela ambientale con lo sviluppo turistico sostenibile, il progetto integra interventi di riqualificazione e ripristino con azioni formative e di sensibilizzazione rivolte a decisori politici, operatori economici e cittadini, promuovendo una gestione responsabile e condivisa delle aree coinvolte.

Le attività previste includono la realizzazione di un Osservatorio sulla Duna per il monitoraggio e il ripristino dell’habitat attraverso la piantumazione di essenze vegetali autoctone, nonché la creazione di una Banca del Germoplasma delle specie botaniche presenti, in collaborazione con enti di ricerca. L’Osservatorio promuoverà un percorso partecipato con istituzioni, associazioni e operatori locali per favorire una gestione integrata della costa.

Il progetto prevede inoltre il coinvolgimento delle scuole in percorsi educativi e attività di citizen science sul litorale, insieme all’organizzazione di eventi, laboratori e iniziative in collaborazione con i siti balneari, con l’obiettivo di promuovere stili di vita rispettosi dell’ecosistema costiero e favorire la sostenibilità nelle attività balneari, comprese quelle legate alle attività sportive.

Come firmare
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